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Il giorno dopo il viaggio a Cercemaggiore e Sepino
13 Ottobre @ 12:00 pm



Sepino, il Molise e la sfida della memoria: il Festival dei Patrimoni Dispersi apre le porte di Palazzo Tiberio

Il Festival, parte integrante del progetto nazionale “Racconti Radicati – patrimoni dispersi e voci dai territori”, rappresenta un’importante occasione di riflessione sul valore del patrimonio culturale come motore di sviluppo sostenibile.
Il Festival dei Patrimoni Dispersi si configura così non soltanto come un evento culturale, ma come un segnale forte: la dimostrazione che anche i piccoli centri dell’Appennino possono diventare luoghi di innovazione, capaci di restituire dignità e futuro ai patrimoni nascosti delle comunità. Sepino, con la sua storia millenaria e il suo nuovo hub della cultura, mostra oggi il volto più autentico del Molise: quello di una terra che sa custodire la memoria, ma anche reinventarla per costruire il domani.
Particolarmente atteso è il momento dedicato al ritorno in Molise dell’Archivio di Michele Testa, antifascista di Cercemaggiore e fondatore della borgata romana di Tor Sapienza, con la partecipazione di Francesco Giasi, Nicola Marcucci, Rita Mattei, Domenico Coratella e dello stesso Fanelli e da una numerosa presenza di soci romani appartenenti alle Associazioni Università Popolare Michele Testa e Centro Culturale Michele Testa.
Con l’apertura di Palazzo Tiberio, Sepino si candida a divenire un polo di riferimento per la cultura molisana: l’edificio, restaurato e restituito alla comunità, ospita funzioni integrate che connettono la ricerca accademica, la creatività contemporanea e la memoria storica.
Le foto si riferiscono a momenti di socializzazione tra noi e i partecipanti al Festival. Ringraziamo le autorità e le persone presenti, per l’affettuosa e partecipata accoglienza che ci hanno riservato.
